giovedì 22 dicembre 2011

Come la pioggia




Sono note che si perdono nello spazio
e nascondono il silenzio.

Ma amavi sentirle sulla pelle logora
le ossa lacrimate.

Cado come cenere
ad osservare confuso
occhi di vetro.

Domani sarò ladro
dopo la tempesta
a bandire memorie dal tempo.

È una bilancia che pende
dal lato della coscienza.

Non erano sogni d’amore:
ti piaceva poetare incantesimi
a cui non credevo.

Non credevo
- non credo!

Erano suoni che nascondono il silenzio
- Ti amo

E nulla di più insensato.

Come la pioggia...

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