Il
tempo scorre inevitabile
sulle
mie speranze
ad
invecchiarle, come foglie
cadono
nella cenere
giù
al ruscello.
Il
tuo riflesso
in
uno specchio d’acqua,
gli
occhi miei inerti
straziano
impotenti.
Il
gelo passerà e tramonterà
questa
luna maledetta
che
del dolore lancinante
deride,
abietta.
Ma
prego ancora
d’invidia,
col capo in su a le stelle:
un
giorno sarai libero
come
le nuvole, nell’aria
-
maledetta aria!

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