lunedì 23 agosto 2010

Editing

L'editing è il fenomeno che si verifica nel momento in cui il narratore accetta la presenza attiva di un suo lettore. Un lettore in particolare, però, non "lettori" in generale. Un lettore non tace dopo aver letto un testo. Se il narratore è disponibile a concepirne il punto di vista, scatta il meccanismo che si chiama editing. Ovviamente il narratore non dovrà necessariamente prendere in considerazione tutto quello che l'editor consiglia, ma ciò è soggettivo, dipende dalla personalità di chi scrive.
Diciamo che l'editor è un lettore ideale e definitivo che considera gli aspetti della scrittura sui quali l'autore ha sorvolato, che non corregge ma invita a riflettere, altrimenti rischia di diventare un ghost writer. Un buon editor chiede di motivare talune scelte prese durante la stesura e se non sono sufficientemente spiegate è probabile che non la stia pensando allo stesso modo del narratore, e se le cose non vanno chiede ancora spiegazioni finché non sorge il dubbio.
C'è da dire, però, che la scrittura non è un'invenzione, una creazione che possa essere originale. Il punto è che ci stiamo addentrando in un processo "mentale", e per "mentale" intendo l'elaborazione subconscia di pensieri, fatti, eventi intrecciati che partono dalla vita dell'autore. La mente tende solo ad associare o assimilare informazioni. Elabora il "già visto", ma non pensa nulla che possa andare "fuori dall'immaginazione", quindi avere un'idea originale altro non significa che aver portato l'immaginazione all'estremo, cioè non fuori dall'ambito mentale. In poche parole: un cieco non può vedere quello che non ha visto. La mente non crea, ma può trasformare, perciò gli sceneggiatori ci consigliano di tenere occhi e orecchie aperti e di guardarci intorno.
Tornando all'editing, non esistono metodi per applicarlo, ma tutti noi abbiamo acquisito un nostro metodo. L'editing è il cuore della scrittura, e il cuore dell'editing sono le scelte (che si dividono in alternative).
Perciò, è bene sapere individuare il maggior numero di alternative e verificare qual è la migliore, cioè quante volte possiamo scrivere una cosa in maniere diverse, fino ad arrivare all'opzione in cui la lingua meglio rende ciò che effettivamente volevamo dire, e il modo in cui volevamo dirlo.
Ogni alternativa racchiude in sé una prospettiva diversa, ogni prospettiva un'alternativa. La cosa importante per uno scrittore è imparare a suscitare le reazioni giuste: far sorridere o commuovere al momento giusto.
Il processo di editing è di solito una fase obbligatoria al momento della pubblicazione di un romanzo presso le editorie, che presenteranno il loro editor per evitare di presentare il "peggio". Dal momento in cui l'editor taglia e modifica parti del testo è solo per migliorarlo, ma non ci si deve arrendere subito: se ciò che è scritto è messo a posto, si riesce a spiegare e difendere quanto scritto.

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