lunedì 23 agosto 2010

Premessa

La prima cosa da fare per approcciarsi alla scrittura, per scrivere qualcosa di pubblico, e non qualcosa di privato, è LEGGERE!
Esistono alcuni scrittori che scrivono per sé ma mai si sono chiesti se i loro scritti piacessero agli altri, una scrollatina, e dicono: "basta che piaccia a me". Per scrivere qualcosa che regga bisogna prima leggere il genere romanzesco in cui i nostri lavori saranno collocati e poi chiedere il parere altrui, consigli e ritocchi fanno sempre bene, avere un atteggiamento mentale sereno: c'è sempre tempo per migliorare, a meno che non abbiamo già portato il malloppo in editoria!
Dobbiamo tener presente che ogni consiglio, anche nei casi in cui si faccia un corso di scrittura, è relativo, costituisce un angolo del nostro inventario. Dell'inventario di tutte le nostre conoscenze che servono a farci un'idea su come scrivere.
Ogni consiglio è relativo, ci sta il consiglio che non per forza dobbiamo seguire. Una volta pubblicato un testo non si può più tornare indietro, quindi dobbiamo stare ben attenti alle espressioni che usiamo, avere la mano di piombo prima di scrivere ogni sorta di aggettivo e sostantivo.
Insomma, le qualità di un qualsiasi corso di scrittura si misura in consapevolezza: qualsiasi consiglio, articolo leggiamo sulla scrittura è necessario che sappiamo che effetto fa leggere una cosa scritta in un certo modo, perché è più importante il come anziché il cosa. Proviamo, per esempio, a leggere un romanzo: stiamo attenti ai passaggi, al modo in cui si presenta al lettore una determinata circostanza, a come vengono presentati i personaggi, i luoghi ecc. Non facciamoci scrupoli se l'autore scrive una schifezza: dobbiamo essere supercritici, e quando qualcosa ci colpisce impariamone la tecnica! La curiosità sarà la nostra guida.
Ricordiamoci che un corso di scrittura non insegna solo tecniche, ma osserva quelle di altri autori, dopo aver visto se ci piacciono o non ci piacciono, ne osserviamo l'effetto, depositiamo lo scritto e lo ripeschiamo quando ci saremo ormai dimenticati della sua esistenza. Che effetto fa? Ci sta bene?.
Non si diventa scrittori in un battibaleno, così come in ogni cosa ci vuole tempo, pratica, esperienza; se un corso di scrittura ci insegna questo allora, a parer mio, è sulla buona strada. L'atteggiamento giusto da assumere nei confronti della scrittura è LEGGERE, OSSERVARE e per ultimo SCRIVERE.

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